Il meglio dell’arredamento per la casa

Salone del Mobile di Milano 2019. Ingegno, innovazione, sostenibilità.

Anche quest’anno il Salone del Mobile di Milano 2019 si è dimostrato una delle più importanti vetrine internazionali per le novità dei settori casa e ufficio.


16 aprile 2019

Bilancio sicuramente positivo quello della 58° edizione del Salone del Mobile di Milano 2019 che si è concluso da poco. Il confronto con il precedente appuntamento in anni dispari, che proponeva la Biennale Euroluce e Workplace 3.0, vede un incremento del 20% dei buyer e del 12% degli ingressi ma, soprattutto, un aumento di presenze nei vari Distretti del Fuorisalone (da Via Tortona alle altre zone milanesi tra cui Brera, Porta Venezia, Isola Design District, Lambrate e il distretto delle 5VIE).
Nonostante il clima di incertezza economica che si respira in Italia, la percezione che si ha dello “stato di salute” del comparto dell’arredamento è fortemente vitale.
Grazie sicuramente al grande interesse che i mercati asiatico, russo, americano e la new entry di quello brasiliano dimostrano nei confronti del design Made in Italy.
La cultura dell’innovazione, la ricerca, il valore della filiera produttiva del nostro Paese ripagano e generano soprattutto esportazione.

Per saperne di più sulle tendenze proposte alla MDW2019, abbiamo intervistato Roberta Gardiman, progettista e titolare di Gardiman Laboratorio di Design, dopo la sua visita ai padiglioni di Rho Fiera.

Quest’anno c’è stata la Biennale di Euroluce che ha mostrato quanto lampade e sistemi di illuminazione siano sempre più sofisticati, innovativi ed elementi di spicco in una casa, tanto che definirli complementi d’arredo risulta riduttivo…

RG: “Sì, sono veri protagonisti dell’arredamento, soprattutto nella zona living e in quella notte. Pensiamo solo al grande impatto scenografico dei lampadari visti in questa edizione del Salone e anche ai giochi di luce all’interno delle armadiature. Gli inserimenti dei led nei profili dei mobili e delle cabine armadio, cambiano completamente la percezione dello spazio, danno maggior valore al prodotto e sono funzionali alla nostra vita quotidiana. In più, la tecnologia led è sostenibile, esigenza ormai prioritaria, perché consuma poco e rende tantissimo.”

Come ha giustamente sottolineato, la luce deve essere utilizzata nel modo migliore ed è vero che il connubio tra etica ed estetica è molto sentito, nella realizzazione di qualsiasi tipologia di prodotto. A proposito di estetica, quali forme e materie faranno tendenza nell’arredamento?

RG: “Nella illuminazione quasi tutti i marchi hanno puntato sull’abbinamento tra vetro, neutro o molto colorato, e ottone, rame, ferro brunito. Vetri sagomati o rotondi come enormi baloon, scendono dai soffitti per stupire. Il metallo è anche molto utilizzato nelle librerie, scaffalature con ripiani di varie altezze e divisori. Il legno, con lavori di ebanisteria sofisticati, torna con preponderanza nelle sedie ed è coniugato alla pelle e alle stoffe con lavorazioni innovative.”

Quali tonalità coloreranno le case nei mesi a venire?

RG: “Nella zona living e in quella notte ci sarà, accanto all’intramontabile grigio e alle tinte naturali, una preponderanza di verdi, blu, azzurri. Cromie che rivestiranno letti e divani. Questi ultimi sempre più imponenti, vere e proprie isole multiposto ed ergonomiche per un relax totale. La bellezza in sé non è più un valore assoluto, ma è sempre accompagnata dalla capacità di offrire un’esperienza di comfort. Divani e poltrone hanno il compito di accogliere in piena comodità.”

Per quanto concerne invece l’ambito cucina, il termine avveniristico sembra il più appropriato.

RG: “Piani a induzione con cappe per l’aspirazione incorporate; App che mettono in comunicazione gli elettrodomestici e li fanno comandare e regolare a distanza; la domotica che diventa normalità… i confini sono stati superati per tenere tutto sotto controllo e offrire il massimo della performance nella preparazione dei cibi, rendendo la cucina una zona di convivialità sempre più vivibile perché priva di rumori, di odori.”

Il Salone del Mobile di Milano rappresenta per Gardiman una occasione per prendere importanti decisioni commerciali. Una vetrina internazionale di questa portata offre il meglio dei marchi di arredamento e consente di effettuare scelte in base ai propri valori aziendali e alla propria clientela.

Abbiamo chiesto a Cristiana Gardiman, Responsabile Marketing di Gardiman Laboratorio di Design, con quali criteri vengono selezionati i brand che saranno proposti nello showroom di Vigliano Biellese.

CG: “La nostra è una clientela esigente. Per questo, accanto al gusto personale c’è l’attitudine a scegliere brand, soprattutto italiani, con una forte identità. I marchi che si trovano nel nostro showroom si distinguono decisamente l’uno dall’altro. Ognuno ha una cifra stilistica unica ma tutti hanno un denominatore comune: l’altissima qualità. E questo significa materiali eccellenti, ricerca nel design, attenzione all’ecologia, etica produttiva. Con molte di queste aziende produttrici abbiamo rapporti consolidati da decenni. Abbiamo seguito e condiviso i loro percorsi evolutivi, anno dopo anno, Salone dopo Salone. Per questo siamo sicuri di proporre, veramente, ai nostri clienti il meglio del settore dell’arredamento per la casa.”

 

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